Le componenti hardware, le cosiddette parti fisiche di un computer hanno tutt’altra problematica in fase di smaltimento rispetto ad una semplice lampadina o anche ad una batteria, molto più pericolosa per altri versi. Vediamo insieme, per ordine, perché e cosa bisogna sapere per un corretto smaltimento hardware.
1. Principali categorie di rifiuti elettronici
Così come altri dispositivi elettrici ed elettronici, le componenti hardware in dismissione rientrano nella categoria denominata RAEE, ovvero Rifiuti di Apparecchiature Elettriche o Elettroniche. Pertanto il processo di smaltimento rifiuti segue una vera e propria procedura a norma di legge e non può essere effettuato con leggerezza, pena l’incursione in sanzioni penali. I rifiuti RAEE, e quindi anche l’apparecchiatura hardware, vanno smaltiti secondo una procedura particolare.
2. Rifiuti R.A.E.E e rifiuti informatici
Tra le apparecchiature elettroniche bisogna distinguere, oltre a quelle che possono essere considerate tossiche ovvero potenzialmente dannose per l’ambiente in fase di smaltimento e quelle meno tossiche, anche le caratteristiche dell’apparecchiatura. Ad esempio, le componenti hardware, spesso, racchiudono un insieme di informazioni personali potenzialmente recuperabili anche dopo una formattazione. Per questo il Garante delle Privacy ha stabilito delle disposizioni particolari in materia di gestione in caso di dismissione. Personal computer, smartphone, server e altri dispositivi contenenti schede di memoria sono soggetti quindi ad un trattamento peculiare.
3. Perché gli hardware necessitano di un processo di smaltimento specifico
Le unità di memoria come ad esempio la scheda madre di un personal computer o altre componenti quali parti di server o altri circuiti possono contenere dati sensibili personali. Per questo motivo, per il rispetto della privacy e tutte le disposizioni in materia di garanzia della stessa, prima di essere smaltite, devono essere sottoposte per legge alla eliminazione dei dati sensibili. Seguendo le disposizioni in materia è possibile ovviare a problemi legati al furto o appropriamento di dati privati sensibili da parte di terze parti in fase di smaltimento o di riciclo del dispositivo RAEE contenente dati.
4. Come eliminare i dati presenti in un rifiuto RAEE in maniera definitiva e sicura
La formattazione di un file o di un hard disk il più delle volte non è sufficiente ad eliminare completamente la presenza di dati sensibili dal dispositivo. Cosa bisogna fare per eliminare definitivamente i dati sensibili? Per cancellare definitivamente i dati personali da un’apparecchiatura in fase di dismissione o riciclo, in ottemperanza con la normativa sulla privacy a livello europeo, è possibile procedere tramite una delle seguenti modalità:
- Crittografazione dati tramite software dedicati professionali
- smagnetizzazione dati tramite apparecchiatura dedicata
- Distruzione fisica delle unità di memoria contenenti i dati
5. A chi rivolgersi per lo smaltimento dei rifiuti elettronici contenenti dati sensibili
Per garantire il corretto smaltimento e la cancellazione dei dati contenenti proprietà intellettuali è necessario affidarsi a ditte specializzate addette alla raccolta ed allo smaltimento dei RAEE informatici. Queste ditte non solo sono in grado di smaltire correttamente i rifiuti elettronici, ma dispongono delle autorizzazioni e competenze necessarie.
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